MULINO SCODELLINO
L’associazione Amici del mulino Scodellino nasce nel 2009 in parrocchia di Casalecchio di Castel Bolognese con l’obiettivo di valorizzare il vecchio mulino appena rimesso in sicurezza.
All’uscita da messa un domenica mattina, a Oreste Olivi chiedo di poter prendere in considerazione il vecchio mulino Scodellino appena rimesso in sicurezza.
Oreste disponibile mi chiede di trovare uno statuto che comincia a sottoporre ai parrocchiani.
Così una sera, durante una riunione affollata nasce l’associazione Amici del mulino Scodellino ( AMS ) con l’obiettivo di valorizzare questo prezioso manufatto di pubblica proprietà, risalente alla fine del 1300 e mi viene chiesto di essere presidente.
Inizia per me un percorso nuovo altro rispetto alla mia attività e vengo a contatto con un gruppo di persone: Ettore Badiali, Oreste Olivi, Adriano Bernabe’, Giuseppe ( Pino ) Merenda, Silvano Balestri che si mettono all’opera in collaborazione col Consorzio di Bonifica della Bassa Romagna sistemando la via dell’acqua: il Canale dei Mulini.
Mi limito ad osservare il gruppo di lavoro volontario che si è costituito e comincio a pensare a momenti di incontro e a come interagire con altri mulini.
La tecnologia mi aiuta per cui decidiamo di aderire ad AIAMS ( associazione italiana amici dei mulini storici ) che ha sede in provincia di Mantova.
E cominciamo ad organizzare piccoli eventi.
Tutto questo in accordo con Giovanni Morini assessore alla cultura che ci gratifica sempre della sua presenza.
La svolta avviene in occasione della Giornate di Primavera del FAI del 2016 grazie alla richiesta del referente FAI della Unione della Romagna Faentina l’architetto Gian Luca Zoli che conosceva il mulino perché aveva fatto il servizio civile in Municipio.
Per l’occasione fu rimessa in funzione la turbina arrivata al mulino nel 1935 e la macina ( monolite) del 1843.
Un momento emozionante: il mulino ritornò alla sua funzione interrotta nel 1982 e con essa l’aria fu inondata da polvere di farina e da un ” profumo” che affascino’ i numerosi visitatori frai i quali l’assessore regionale Massimo.Mezzetti, il presidente AIAMS Gabriele Setti, Mirco Bagnari consigliere regionale, la presidente regionale del FAI Marina Forni Gian Luca Zoli
e Walter Naldoni titolare del molino industriale NALDONI di Faenza.
Walter ci spiegò quello che non sapevamo rispetto alla produzione e ci mise in condizione di produrre farina coi requisiti che oggi la legge richiede.
Una farina preziosa perché il chicco di grano al mulino Scodellino viene solo decorticato, tutto il resto rimane nella farina che per altro è anche priva di additivi chimici.
Con questa farina abbiamo cominciato a produrre pasta, biscotti diamantini piadine che ci aiutano a ritrovare profumi, colori e sapori che oggi l’industria ci ha fatto dimenticare.
Prodotti realizzati prevalentemente da aziende che stanno lungo il CANALE DEI MULINI.
Questa è la nostra sfida: far conoscere ai giovani colori sapori e profumi di una volta che fanno star bene.
Rosanna Pasi