Nella Lavanda
Nella Lavanda
Con il crescere della famiglia Malagoli, aumentò anche il numero di botti dell’Acetaia perché, come vuole la tradizione modenese, le batterie di Aceto Balsamico Tradizionale venivano originariamente allestite e avviate come dono alla nascita di un nuovo figlio.
Oggi l’Acetaia e la tenuta circostante sono gestite esclusivamente da donne. La figlia maggiore dei Malagoli, Sofia Malagoli, ha assunto la gestione dell’Acetaia di famiglia fondata dal padre.
Sofia, condivide la grande passione per l’aceto balsamico che le è stata tramandata dal padre. Sofia è stata scelta come rappresentante del Consorzio Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P., tiene corsi sull’ Aceto Balsamico e offre visite guidate professionali della sua acetaia.
Sofia Malagoli ha inoltre collaborato alla pubblicazione del libro “Balsamico, l’oro nero di Modena“, una pubblicazione ufficiale sull’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. e sull’Aceto Balsamico di Modena I.G.P., pubblicata nel novembre 2020, in qualità di coordinatore editoriale.
Una particolarità delle botti della famiglia Malagoli, inizialmente avviate dal padre di famiglia alla nascita delle due figlie, è la loro disposizione unica: a differenza della classica disposizione delle botti nelle batterie in ordine di grandezza dalla più grande alla più piccola, i Malagoli dispongono le botti della stessa dimensione a coppie di due. Come due sorelle, le batterie di botti e l’Aceto Balsamico al loro interno maturano e invecchiano fianco a fianco.
Un’altra particolarità che ci ha svelato Sofia sul gusto distintivo del suo balsamico è la preferenza per le botti di gelso anziché di quelle di ginepro, che conferiscono a questo balsamico le sue note rotonde, morbide ed eleganti.
"All'interno del mio cuore sentivo maggiormante le nostre tradizioni e su di loro volevo basare il mio futuro." Sofia Malagoli